Patologie urologiche

PATOLOGIE UROLOGICHE
Tumore del rene
I tumori del rene costituiscono il 3% dei tumori dell’età adulta, con un picco di incidenza attorno ai 65 anni, in particolare nel sesso maschile. Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento della diagnosi di questa patologia, dovuto all’incremento della quota di esami di imaging (ecografia addominale o TAC) eseguiti di routine o per differenti motivi.
La maggior parte dei tumori del rene è di carattere maligno, spesso asintomatica, e diagnosticata tramite ecografia addominale in maniera incidentale. Ulteriori esami atti a caratterizzare la lesione e utili per definirne la conseguente corretta gestione sono la TAC addome con mezzo di contrasto e la Risonanza Magnetica.
Diverse sono le strategie utilizzabili per far fronte a questa patologia, da un regime di sorveglianza attiva ad un approccio chirurgico oncologicamente radicale, che può prevedere l’enucleazione della sola massa renale, preservando quanto più possibile il parenchima sano circostante, o l’asportazione del rene in toto.
Nel nostro centro, vengono operati ogni anno di tumore del rene circa 200 pazienti (197 nel 2021), attraverso un approccio chirurgico mininvasivo con l’ausilio di tecnologia come il Robot DaVinci Xi®.
PATOLOGIE UROLOGICHE
Tumore della vescica
Il tumore di vescica rappresenta la seconda più frequente neoplasia urologica. Si riconoscono come fattori di rischio per lo sviluppo di questa patologia, il fumo e l’esposizione professionale a vari agenti quali, tra i tanti, amine aromatiche (vernici) e prodotti di lavorazione dei pellami (conciatori, lavoratori tessili).
La diagnosi di questa patologia, che si manifesta nella maggioranza dei casi con comparsa di sangue nelle urine (ematuria), si avvale di vari strumenti di imaging (Ecografia addominale, Uro-TAC) e di procedure diagnostiche come l’uretrocistoscopia.
Il trattamento del tumore della vescica non invasivo prevede la resezione endoscopica e successivi stretti controlli di follow-up. Nel nostro centro, vengono sottoposti a Resezione Endoscopica di Tumore Vescicale (TURBT) più di 400 pazienti all’anno (430 nel 2021).
In caso di tumori più aggressivi, si prevede l’asportazione della vescica, con possibile ricostruzione della stessa con serbatoio ileale continente o non continente, oppure con confezionamento di ureterocutaneostomie.


PATOLOGIE UROLOGICHE
Tumore del testicolo
I tumori testicolari rappresentano l’1-1,5% di tutte le neoplasie maschili e il 5% dei tumori di interesse urologico, con un’incidenza in aumento negli ultimi anni. La maggior parte delle neoplasie testicolari colpisce gli uomini tra i 18 e i 35 anni. Fra i principali fattori di rischio per lo sviluppo del tumore testicolare si ricordano criptorchidismo (testicolo non disceso in sede scrotale), la familiarità, la sindrome di Klinefelter e l’ipotrofia testicolare. Le neoplasie testicolari si dividono in germinali (95%) e non germinali (5%). In particolare, i tumori della linea germinale vengono distinti in seminomatosi e non seminomatosi. Tra i tumori a cellule germinali il seminoma rappresenta l’istotipo più frequente, nonchè il tumore a migliore prognosi. Il tumore testicolare si presenta solitamente come un nodulo palpabile di consistenza duro lignea.
L’inquadramento diagnostico prevede esecuzione di ecografia testicolare e il dosaggio dei marker tumorali ematici (alpha fetoproteina, beta HCG e LDH), seguiti poi da esplorativa testicolare/orchifunicolectomia (con la possibilità di impiantare una protesi per motivi estetici). Accertata la diagnosi di neoplasia maligna tramite esame istopatologico, è necessario procedere alla stadiazione: la TC torace addome con mezzo di contrasto (ed eventualmente total body) rappresenta la metodica di staging più indicata. Il tumore testicolare ha un’ottima percentuale di guarigione: la strategia terapeutica dipende da istotipo e stadio della neoplasia.
Per i tumori testicolari non metastatici gli steps terapeutici dopo l’intervento variano da semplice sorveglianza attiva, a chemioterapia, radioterapia e linfoadenectomia retroperitoneale.
PATOLOGIE UROLOGICHE
Calcolosi urinaria
La patologia dell’urolitiasi è estremamente diffusa tra la popolazione mondiale, coinvolgendo fino al 20% della popolazione. I “calcoli urinari” si formano all’interno delle vie urinarie a causa dell’aggregazione e il successivo deposito di cristalli di varia natura (ossalato di calcio, fosfato di calcio, acido urico, etc.), filtrati dal rene all’interno dell’urina. La manifestazione principale di questa patologia è la colica renale, ovvero una condizione clinica di segni e sintomi dovuta allo spasmo delle vie urinarie durante il tentativo di eliminazione di queste formazioni litiasiche, comprendente dolore lombare improvviso e trafittivo. Alla colica renale possono associarsi infezioni delle vie urinarie ed ematuria. Le conseguenze della patologia sono ascrivibili all’incapacità del rene di evacuare l’urina, con conseguente deterioramento della funzionalità renale.
La diagnosi della patologia si avvale di vari esami di imaging, come l’ecografia dell’apparato urinario in prima battuta, ed eventualmente di TAC addome.
La terapia della fase acuta mira al controllo del dolore e della colica renale, per via farmacologica e in alcuni casi con necessità di intervento endoscopico o percutaneo in regime di urgenza per prevenire infezioni e/o insufficienza renale. Il trattamento in fase non acuta di malattia, si può avvalere di terapia farmacologica, di trattamento con onde d’urto extracorporee oppure di intervento chirurgico di litotrissia laser, endoscopico retrogrado oppure percutaneo.


PATOLOGIE UROLOGICHE
Infezioni delle vie urinarie
Le infezioni delle vie urinarie sono tra le malattie di più frequente riscontro, soprattutto nel sesso femminile di età compresa tra i 15 e i 35 anni. La sintomatologia varia a seconda del tratto di via urinaria coinvolto, così come la terapia, che si avvale di antibiotici di diverso tipo.
- Cistite: infiammazione della vescica, che può dare sintomatologia prevalentemente di tipo irritativo, con sintomi quali pollachiuria, aumentata frequenza minzionale, senso di peso a livello sovrapubico, nicturia, tenesmo vescicale, urgenza minzionale e bruciore.
- Pielonefrite: infezione della pelvi renale e del parenchima renale. In caso di quadro acuto, può provocare febbre alta, brivido, dolore al fianco, malessere generale.
La diagnosi viene formulata con l’ausilio dell’urinocoltura e di conseguenti esami di imaging come Ecografia, TAC o Risonanza Magnetica, e la terapia comprende l’utilizzo di antibiotici sia ad ampio spettro che mirati dopo l’esecuzione degli esami colturali delle urine.

Dr. Francesco Sessa
Urologo
Specializzazioni
Sono il Dr. Francesco Sessa, ricopro il ruolo di Dirigente medico di I livello presso il dipartimento di Chirurgia Urologica Robotica, Mininvasiva e dei Trapianti Renali dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze e sono Dottore di Ricerca in Scienze Cliniche Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica presso l’Università degli Studi di Firenze.
Alla base della mia pratica clinica quotidiana vi sono la gestione e la cura dei pazienti con patologie urologiche sia benigne che oncologiche, spaziando dal trattamento ambulatoriale sino alle più innovative ed efficaci tecniche chirurgiche, con all’attivo oltre 2.000 interventi di chirurgia urologica.
Il trattamento dei disturbi urinari correlati all’ipertrofia prostatica benigna, sono da sempre al centro della mia attività chirurgica e di ricerca scientifica, affiancando alla gestione clinico-ambulatoriale, laddove indicati, i trattamenti più innovativi e tecnologicamente all’avanguardia.
Con l’obiettivo di offrire una soluzione adeguata alle diverse esigenze individuali, in aggiunta alla resezione endoscopica bipolare della prostata con tecnica classica (TURP), vengono eseguiti regolarmente interventi disostruttivi con il laser a luce verde (green light laser, particolarmente indicato in pazienti con disturbi della coagulazione o in terapia con farmaci antiaggreganti e/o anticoagulanti) e con il laser ad Olmio (HoLEP). Campo di grande interesse sono inoltre le più recenti e promettenti tecniche mini-invasive, come il Rezum (utilizzando il vapore acqueo), l’Aquabeam (sfruttando un getto d’acqua) e l’ablazione dell’adenoma prostatico con laser interstiziale per via transperineale (EchoLaser – TPLA); in particolare per quanto riguarda quest’ultimo trattamento il Dott. Sessa riveste un ruolo di tutor qualificato in ambito nazionale ed internazionale, svolgendo regolarmente sedute dimostrative per chirurghi che si approcciano a tale tecnica.
Nell’ambito della patologia uro-oncologica, riveste un particolare interesse il trattamento mininvasivo del tumore di vescica, del rene e della prostata. Proprio per il tumore prostatico, oltre ad eseguire interventi di prostatectomia radicale con assistenza robotica, grazie all’esperienza maturata in centri di riferimento nazionali ed internazionali, è possibile offrire a pazienti idonei e altamente selezionati, anche soluzioni di terapia focale non invasiva con ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (HIFU), permettendo il trattamento delle lesioni con risparmio della ghiandola prostatica e minimizzando i potenziali effetti indesiderati dell’intervento di prostatectomia (disfunzione erettile ed incontinenza urinaria).
Nel campo dell’Andrologia vengono effettuati tutti i più comuni interventi, in particolare il trattamento chirurgico dell’induratio penis plastica (malattia di La Peyronie), fastidioso e progressivo incurvamento dell’asta peniena.
L’interesse per le tecniche chirurgiche mininvasive trova spazio anche nel trattamento della calcolosi urinaria, per la quale possono essere offerti a seconda delle caratteristiche del singolo caso, diversi tipi di interventi, sia con accesso percutaneo (litotrissia Percutanea –PCNL; mini-PCNL; ECIRS) che attraverso approccio endoscopico (ureterorenoscopia semirigida e flessibile con l’utilizzo di laser).
Sono autore e coautore di oltre 140 articoli, abstracts e video pubblicati su riviste indicizzate e presentati a congressi nazionali ed internazionali, nonché membro delle principali società scientifiche urologiche nazionali ed internazionali (European Association of Urology, Società Italiana di Urologia, Società Italiana di Endourologia, Società italiana di urodinamica, Société Internationale d’Urologie).
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Missione umanitaria Costa d’Avorio
Dal 2 al 9 aprile 2022 si è svolta la prima missione umanitaria della Wellness Men Foundation in Côte d’Ivoire sotto la guida del Presidente Dr. Andrea Cocci.









